6 gen 2022

Un'altro mondo è possibile

Ingrid Seyman
Un romanzo breve, appena 184 pagine, è l'opera di esordio della giornalista e regista Ingrid Seyma. La storia di una famiglia francese fuori dagli schemi, portatrice delle promesse della rivoluzione del maggio '68: un mondo più giusto è possibile e dunque bando alle regole borghesi e all'omologazione perbenista e affarista. 

Vietato vietare, l'unica regola, dunque naturismo domestico e in spiaggia, disdegno dei marchi di moda e rifiuto  delle convenzioni classiste. È in questa famiglia ultra progressista che la piccola protagonista combatte la propria battaglia per l'ordine e il decoro tradizionale, "La piccola conformista" (questo il titolo del romanzo) sogna i vestiti alla marinara e stringerà alleanze con il "nemico", i capitalisti destrorsi antisemiti. Lei di padre ebreo e madre atea finirà per battezzarsi in un impeto di assimilazione tra i conservatori. 

Marsiglia

La storia procede dall'infanzia alla maturità della piccola protagonista che ne è la voce narrante, tra episodi comici e vari personaggi (i genitori, il fratello, i nonni, i vicini) che raccontano la Marsiglia multietnica, il trauma del rimpatrio dei "pieds-noirs" dall'Algeria, le contrapposizioni politiche, le speranze del '68 e l'inesorabile processo di imborghesimento  che ne seguì. 
Divertente e tragico insieme, come la vita. 
Sicuramente liberatoriamente anticonformista, fin dall'incipit: "Sono nata da una pecorina, con mia madre carponi su un tappeto in finta pelle di mucca.".

Una boccata d'aria fresca che racchiude profondità. Lettura consigliatissima.


[ La piccola conformista / Ingrid Seyma / Sellerio ]


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