28 set 2015

Il creatore - di Gudrún Eva Mínervudóttir

Il lago glaciale di Jökulsárlón - Islanda
In questo libro della talentuosa scrittrice islandese Gudrún Eva Mínervudóttir si racconta di due solitudini che si scontrano e incontrano per uno scherzo del destino, un guasto all'auto di lei proprio in corrispondenza della casa/laboratorio di lui.

Il creatore, è un aspirante artista disilluso, che non riuscendo nella carriera canonica vive isolato, come un orso bianco, dedicandosi alla creazione di splendide ragazze in silicone per il piacere di clienti dai gusti particolari, tristi figuri, anch'essi non c'è da dubitarne, molto soli.
Da parte sua la donna, sola con due figlie, separata dal marito, lotta con una situazione difficile nel rapporto con la figlia maggiore preda di un male subdolo e difficile: l'anoressia.

Due solitudini appunto che si incrociano per caso e che per qualche labile momento si offrono sostegno e calore reciproco. 
A fare da sfondo alla storia la natura bellissima e feroce dell'Islanda, capace di violente tormente di neve come quella che costringerà protagonisti a un'inaspettata convivenza forzata.

Una bella storia, fredda, dal paese dei ghiacci.

Consigliato! 

[ Il creatore  / di Gudrún Eva Mínervudóttir / Scritturapura ]


13 set 2015

part-2 / Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015 dal 16 al 22 settembre

(Part-2) 
Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015

dal 16 al 22 settembre 

Seconda parte di consigli di lettura,
sempre restando in tema di biciclette:

  • Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca di Benito Mazzi - in questo libro si parla dei perdenti, ovvero della "maglia nera" indumento da fare indossare all'atleta più lento. Si confrontano le imprese delle maglie nere in parallelo con gli eroici vincitori di allora: Coppi, Bartali. E' la storia di colui che trascinò nella leggenda l'espressione "maglia nera": Luigi Malabrocca, corridore tortonese, classe 1920: ultimo nel Giro d'Italia 1946 a 4 ore 9' 34'' dal vincitore Bartali, ultimo nel 1947 a 5 ore 52' 50'' da Coppi, penultimo nel 1949 a 7 ore 47'26''0 da Coppi e "battuto" solo da Carollo arrivato a 9 ore 57'07''

  • Il dio della bicicletta di Marco Ballestracci - "La bicicletta ha un dio per conto suo", un soggetto particolare che si diverte a ispirare imprese folli, trasformare gregari in campioni o ridurre assi delle tappe a pedalare con la morte nello sguardo. Storie di gambe e di mitiche gesta, consonanze tra i campioni del passato e gli eroi omerici, corridori che conoscono Dante a memoria e collezionisti che sanno riconoscere una bici di Coppi al primo sguardo. 
  • La vita è una ruota Storia resistente di un grande italiano di Alfredo Martini - Marco Pastonesi /  Alfredo Martini, “grande vecchio” del ciclismo italiano, ha la grazia del raccontare e Marco Pastonesi l’arte del far raccontare. Il ciclismo come insegnamento alla fatica, al sacrificio che rifiuta le scorciatoie per arrivare ai risultati, lo sguardo saggio e critico di Martini si posa sul mondo di oggi, “arruffato e sproporzionato”, ma di cui è sempre pronto a coglierne e capirne con passione la natura umana.
  • L'ombra del Cannibale di Marco Ballestracci - Eddie Merckx è stato uno dei più grandi ciclisti di ogni tempo, grandi gare e scene di vita, momenti di trionfo e lotte senza tregua, rivivono nel libro le stesse emozioni dello sport.
  • Tutta mia la città - Diario di un bike messenger di Roberto Peia / Il primo servizio di consegne in bicicletta è milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa.

 Buone letture e buone pedalate!







09 set 2015

part-1 / Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015

(Part-1) Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015
dal 16 al 22 settembre 

Per l'occasione segnaliamo l'evento organizzato da Librieletture.com a Milano:

Giovedì 17 settembre h18:30 a Milano
Storia di gambe: il  racconto del ciclismo (Gino Bartali, Imerio Massignan, Fausto Coppi, etc.)
Spettacolo di teatro /racconto e musica dal vivo con Marco Ballestracci 
Un coinvolgente spettacolo dedicato agli eroi del ciclismo

Segnaliamo inoltre alcune buone letture sul tema della bicicletta e sul ciclismo:
  • La bicicletta di Alfredo Oriani - - scritto nel 1902, racconti e prose di riflessione, scritti risalenti a tempi diversi, una vera e propria dichiarazione d’amore a questa formidabile invenzione che è la bicicletta, un’ode in prosa alle emozioni che è in grado di regalare. Oriani il 23 giugno 1894 capeggiò una manifestazione di ciclisti contro un provvedimento del sindaco di Faenza che consentiva l’ingresso in città ai cosiddetti “cavalli di ferro” soltanto se condotti a mano. 
  • Pantani era un dio di Marco Pastonesi - - la vita dell’ultimo, grande interprete del ciclismo italiano è raccontata attraverso tutto ciò che, nel bene e nel male, ha contribuito a forgiarne il mito
  • Imerio Romanzo di dannate fatiche di Marco Balestracci -- Da un Veneto ormai trasfigurato, con in mano qualche fotografia e alcuni ricordi, Marco Ballestracci fa rivivere – tra rievocazione, immaginazione e realtà storica – vicende che appartengono a una collettività, scrivendo il romanzo di una generazione che ha lavorato duro e pestato sui pedali.
  • L'Anticavallo di Gianni Brera - - il Tour del 1949 e il Giro d’Italia del 1976, le strade polverose della Francia – percorse da Coppi e da Bartali, nonché dall’eterno terzo rivale Fiorenzo Magni e da Van Steenbergen, Robic, Bobet, Kubler – si congiungono, nell’Anticavallo, allo snodarsi del Giro del 1976 
  • Cronache del primo Giro d'Italia di Ermanno Paccagnini - - Le cronache del primo Giro d'Italia raccontano di passioni sofferte dal sapore tardoantico e decadente; e, con bonaria ironia, di fortune e sfortune tra una pedalata e l'altra.
  • Coppi e il diavolo di Gianni Brera - - le imprese sportive e i retroscena della vita di un uomo con le sue debolezze, le sue gioie, i suoi errori, che ha scelto il duro mestiere di pedalare per vincere il diavolo che segue ognuno di noi e che per Coppi è stato dapprima la bicicletta, poi Bartali, poi l'amore passionale e distruttivo per la "Dama Bianca", infine la malaria mortale.
  • Fausto Coppi - Un uomo solo al comando di Paolo Alberati - - un fotografico che merita, rare fotografie d'epoca, immagini curiose e inedite, figurine e cartoline frutto di anni di ricerche e collezionismo appassionato.


 Buone letture e buone pedalate!
Fausto Coppi e Gino Bartali