08 mar 2013

Internet sì, internet no

Mai come in questo momento in Italia si è guardato ad internet come allo strumento chiave di una rivoluzione culturale, morale e sociale: un manipolo di giovani smanettoni ha espugnato la casa del potere ed è giunto in parlamento. Ma davvero in questo inizio di 2013 internet è la panacea di ogni male? Basta la "rete" a salvarci? Evidentemente le cose sono ben più complesse e l'ingenuità di alcuni dei nuovi eletti è una manna per la stampa, come sparare sulla crocerossa. Ma la larga banda e l'accesso alla rete sono davvero dirimenti per il nostro futuro? 
Un paio di libri possono aiutarci a farci un idea più chiara su cosa sia internet è come possa influire sulle nostre vite: il primo è "Internet è un dono di Dio" curato da Wired (la celebre rivista di tecnologie e trend), il secondo è "Tu non sei un gadget" che mette in guardia dalle trappole del 2.0.

In "Internet è un dono di Dio" sono raccolte alcune case history di blogger e dissidenti politici che hanno trovato nella "rete" la dimensione della propria libertà, dando voce a una protesta che ha così finalmente potuto trovare le gambe per camminare, fino a creare fronti di pressione davvero importanti su governi e nazioni; in un certo senso gli eventi della primavera araba sono una versione collettiva, potremmo dire di dimensione storico epocale, di questo fenomeno. Tra i molti contributi spiccano nomi  autorevoli: il Nobel per la pace Liu Xiaobo, la cubana Yoani Sanchez, Hilary Rodham Clinton, e per finire lo sciamanico Nicholas Negroponte. Una lettura certamente di parte, fondamentalmente PRO, indubbiamente interessante.

Jaron Lanier
Il secondo libro "Tu non sei un gadget" di Jaron Lanier ha un approccio decisamente critico, secondo l'autore la rivoluzione 2.0 (la dimensione sociale e interattiva) nasconde una trappola subdola e pervasiva: l'internet del nuovo millennio è pervasivo ma limitato e limitante, apparente aperto ma in realtà chiuso e condizionante, dove l'ideale della "democrazia aperta" si rivela troppo spesso una miserabile accozzaglia di banalità e mere opinioni, vittima di mode e condizionamenti inconsapevoli.
Ora l'autore non è un luddista e neppure un reazionario conservatore, si tratti infatti di un pioniere della realtà virtuale e di internet in quel di Berkley, il suo stile di scrittura è provocatorio e divertente ma sempre accuratamente documentato e circostanziato. Non si tratta di una polemica di posa quanto piuttosto di un accorato richiamo alla centralità dell'uomo sullo strumento, in  analogia con la critica della società dei consumi, per Lanier  l'uomo non è ciò che consuma né può ridursi ad accessorio di un sistema digitale cui debba adattarsi o conformarsi, come dice il titolo "Tu non sei un gadget".
Lettura consigliatissima!

[ Internet è un dono di Dio / a cura di Wired / Skira ]
[ Tu non sei un gadget / Jaron Lanier / Mondadori ]

Nessun commento:

Posta un commento