18 mar 2013

Giappone mon amour

Il padiglione d'oro a Kyoto
Il Giappone è una terra dal fascino potente, una stupefacente compresenza di tradizioni millenarie e super modernità che ne fanno un un oggetto del desiderio benché accompagnato dall'ombra dell'incubo metropolitano e atomico (Hirosima a parte, basti pensare al recente caso di Fukushima).
Ho avuto il grande privilegio di potere visitare  questo paese misterioso e magnifico e ne sono rimasto davvero molto affascinato, e ciò malgrado la società giapponese manifesti taluni tratti sociali incomprensibili e spaventosi agli occhi di un occidentale (la competizione estrema, la rigidissima divisione gerarchica, il sessismo, una relativa insensibilità alla violenza, etc.).

Vi sono talvolta libri che sono in grado di evocare non soltanto un luogo ma anche le atmosfere, le sensazioni che evoca nel viaggiatore l'incontro con un'altra cultura, tra questi è senz'altro da segnalare riguardo il Giappone il libro di Fosco Maraini che nel suo mirabile "Ore giapponesi", scandagliando tradizioni e cultura di questa terra lontana, trasmette con maestria quel senso di spaesamento e straniamento accompagnato da una potente attrazione che il Giappone è in grado di esercitare sul forestiero.
Tokyo - Ginza
L'autore ebbe l'opportunità di viaggiare largamente in Giappone dove visse per lungo periodo pre e post bellico (fu tra l'altro  testimone diretto della clamorosa dichiarazione dell'imperatore che al termine della guerra dichiarava tramite la radio al popolo la propria natura "non divina") e poi durante la trasformazione industriale degli anni cinquanta. Dopo essersene allontanato tornerà  alla fine degli anni ottanta in un Giappone violentemente cambiato ma ancora terra di misteri e tradizioni quale l'aveva lasciato molti anni prima. Il volume è corredato di numerose fotografie che supportano utilmente il racconto.
Consigliatissimo!

Se siete interessati al Giappone la consultazione di un buon libro fotografico potrà darvi in pochi scatti il segno di quel mondo di contrasti (quasi incomprensibili per noi) che costituisce il Giappone contemporaneo, uno per tutti "Giappone luci ed ombre" per Edizioni White Star.

Se in tempi recenti vi siete recati in questa terra sorprendente potrebbe essere molto intrigante consultare (se riuscite a trovarlo) il volume monografico del Touring Club Italiano del 1973 dedicato alla città di Tokio, che vi mostrerà l'incredibile avanguardia che sapeva esprimere questa metropoli già quaranta anni fa.

[ Ore giapponesi / Fosco Maraini / Corbaccio ]
[ Giappone luci ed ombre / (fotografico) / Edizioni White Star ]
[ Tokio (edizione del 1973) / Touring Club Italiano ]


14 mar 2013

Elementare Wittgenstein! - di Renato Giovannoli

Ludwig Wittgenstein, il celebre e ombroso filosofo del linguaggio, aveva una passione per i romanzi polizieschi di genere hard boyled, i pulp; a partire da questa curiosità si sviluppa il bel saggio di Giovannoli dedicato all genere poliziesco indagato nelle sue numerose varianti e sopratutto nei metodi e nelle tecniche deduttive dei vari detective di fantasia. Un gioco di rimandi e corrispondenze che è anche un pretesto per affrontare il pensiero filosofico, le teorie sulla conoscenza, e esaminarne le caratteristiche tanto che il sottotitolo recita: "Filosofia del racconto poliziesco".

Il libro ripercorre la storia delle forme del genere giallo, i suoi cliché e paradigmi; nel testo si ripercorrono numerosi celebri rompicapi di famosi gialli letterari o cinematografici, si esaminano le soluzioni e le modalità di approccio, si tracciano parallelismi e analogie con il pensiero dei grandi filosofi e qua e là si segnala la predilizione dei grandi pensatori per l'uno o l'altro degli eroi del mistery.

Una lettura che è al contempo un immersione nella teoria compositiva del genere giallo e insieme una lezione di filosofia che prende spunto dagli esempi letterari.
Il taglio divulgativo non pretende dal lettore particolari preconoscenze filosofiche ma sicuramente  sarà maggiormente apprezzabile se siete appassionati cultori del genere poliziesco e di indagine.

Una lettura coinvolgente, stimolante e intrigante come un buon giallo.

[ Elementare, Wittgenstein! / Renato Giovannoli / Medusa ]


11 mar 2013

Lacrimae rerum - di Slavoj Zizek

Slavoij Zizek
L'eclettico Zizek dà il meglio di sè quando mescola il pop con la cultura alta, per questo leggere questi saggi sul cinema e il world wide web è un autentico divertimento.

Non tutti sono fan di Tarkovskij, Kieslowsky o Linch, ma tutti conosciamo le opere di Hitchcock e di certo abbiamo visto Matrix apprezzandone i mirabolanti effetti speciali (una vera novità per quando è uscito il primo film); ora in questo saggio scopriremo che dietro questa nostra attrazione per questi film c'era qualcosa di più che il semplice divertimento, Zizek ci mostra come da una particolare sequenza o dettaglio della trama sgorghino continui spunti e corrispondenze con il pensiero filosofico più elevato.

E' un vero piacere per la mente (e quasi una carezza per il proprio ego) "scoprire" Lacan, Egel, Freud e molti altri "grandissimi" nei film che abbiamo più apprezzato. Ancora una volta Zizek riesce nell'impresa di semplificare la complessità (senza spogliarla né banalizzarla) e al tempo stesso elevare la banalità oltre sè stessa fino a raggiungere contenuti di pensiero degni di questo nome.

The Matrix (Wachowski brothers)
 Il modo in cui Zizek interpreta ed estrae significati, concetti, spunti e analogie dalla produzione cinematografica (anche di massa) o dalla realtà quotidiana (es. internet) può ricordare per certi versi la straordinaria capacità evocativa di Heidegger nel suo rileggere le poesie di Holderlin o di Trakl, uno "stile sciamanico" di indubbio fascino.
Certo Heidegger (figlio del suo tempo e dell'alto concetto di sè) usava sia pure in modo strumentale esempi non esattamente "popolari" (nel senso di bassi, benché popolari nel senso di universalmente noti) come ad esempio la poetica romantica o le opere di Van Gogh (rif. il saggio sull'origine dell'opera d'arte del 1936).
Nei saggi di questa raccolta Zizek si cimenta invece con punti di partenza di ben più di largo accesso e popolari (proprio nel senso di pop) ed è proprio questo apparente conflitto tra quotidianità e pensiero filosofico, tra basso e alto, che mette in luce le doti funamboliche del pensiero (e della scrittura) di Zizek.

[ Lacrimae Rerum / Slavoij Zizek / Libri Scheiwiller ]


08 mar 2013

Internet sì, internet no

Mai come in questo momento in Italia si è guardato ad internet come allo strumento chiave di una rivoluzione culturale, morale e sociale: un manipolo di giovani smanettoni ha espugnato la casa del potere ed è giunto in parlamento. Ma davvero in questo inizio di 2013 internet è la panacea di ogni male? Basta la "rete" a salvarci? Evidentemente le cose sono ben più complesse e l'ingenuità di alcuni dei nuovi eletti è una manna per la stampa, come sparare sulla crocerossa. Ma la larga banda e l'accesso alla rete sono davvero dirimenti per il nostro futuro? 
Un paio di libri possono aiutarci a farci un idea più chiara su cosa sia internet è come possa influire sulle nostre vite: il primo è "Internet è un dono di Dio" curato da Wired (la celebre rivista di tecnologie e trend), il secondo è "Tu non sei un gadget" che mette in guardia dalle trappole del 2.0.

In "Internet è un dono di Dio" sono raccolte alcune case history di blogger e dissidenti politici che hanno trovato nella "rete" la dimensione della propria libertà, dando voce a una protesta che ha così finalmente potuto trovare le gambe per camminare, fino a creare fronti di pressione davvero importanti su governi e nazioni; in un certo senso gli eventi della primavera araba sono una versione collettiva, potremmo dire di dimensione storico epocale, di questo fenomeno. Tra i molti contributi spiccano nomi  autorevoli: il Nobel per la pace Liu Xiaobo, la cubana Yoani Sanchez, Hilary Rodham Clinton, e per finire lo sciamanico Nicholas Negroponte. Una lettura certamente di parte, fondamentalmente PRO, indubbiamente interessante.

Jaron Lanier
Il secondo libro "Tu non sei un gadget" di Jaron Lanier ha un approccio decisamente critico, secondo l'autore la rivoluzione 2.0 (la dimensione sociale e interattiva) nasconde una trappola subdola e pervasiva: l'internet del nuovo millennio è pervasivo ma limitato e limitante, apparente aperto ma in realtà chiuso e condizionante, dove l'ideale della "democrazia aperta" si rivela troppo spesso una miserabile accozzaglia di banalità e mere opinioni, vittima di mode e condizionamenti inconsapevoli.
Ora l'autore non è un luddista e neppure un reazionario conservatore, si tratti infatti di un pioniere della realtà virtuale e di internet in quel di Berkley, il suo stile di scrittura è provocatorio e divertente ma sempre accuratamente documentato e circostanziato. Non si tratta di una polemica di posa quanto piuttosto di un accorato richiamo alla centralità dell'uomo sullo strumento, in  analogia con la critica della società dei consumi, per Lanier  l'uomo non è ciò che consuma né può ridursi ad accessorio di un sistema digitale cui debba adattarsi o conformarsi, come dice il titolo "Tu non sei un gadget".
Lettura consigliatissima!

[ Internet è un dono di Dio / a cura di Wired / Skira ]
[ Tu non sei un gadget / Jaron Lanier / Mondadori ]

06 mar 2013

Actarus Ufo robot - L'alieno che ci salva(va)

Actarus - Goldrake
Actarus è l'alieno del pianeta Fleed che vive e combatte sul pianeta Terra difendendo l'umanità, si tratta come quasi tutti probabilmente sapranno di un celebre cartone animato giapponese trasmesso in Italia a partire dal 1978, e che ha popolato i sogni infantili dei 40enni di oggi.  In questi giorni del marzo 2013 post elettorale in Italia si fa un gran parlare degli "alieni grillini" per il loro ingresso in parlamento, ma chi è cresciuto con Goldrake pensa agli alieni in tutt'altri termini. La situazione italiana ha qualche analogia: c'è un pericolo incombente e terribile (i cattivi di Vega per Goldrake, la crisi finanziaria per l'Italia) e il bisogno di un eroe capace di battersi e vincere il nemico riportando la speranza (Actarus per i giapponesi, il nuovo governo per l'Italia). Peccato però che i "nostri" non abbiano superpoteri nè colossali robot, certo usano le tecnologie (internet) ma più che eroi questi "alieni" sembrano il circolo della parrocchietta, manca solo Mario Pio. Comunque invece di intristirsi sul presente vi propongo un po' di relax ritornando all'infanzia quando Actarus in ogni puntata sembrava soccombere e invece alla fine aveva successo e salvava tutta l'umanità.

Il primo libro che voglio proporvi è un romanzo ispirato al cartone animato, il titolo è "Actarus" di Claudio Morici e come dice il sottotitolo "La vera storia di un pilota di robot" narra di un Actarus ormai trentenne, logorato dalla routine lavorativa che ha sviluppato una vera e propria dipendenza per la birra (che consuma di nascosto) e che incomincia a dubitare della propria missione
Un romanzo davvero divertente che è anche una sagace critica del mondo dei media, della "guerra preventiva", del bisogno di "un nemico esterno". Naturalmente il divertimento è doppio, anzi triplo, se conoscete Goldrake, nel romanzo infatti ritrovate oltre ad Actarus i personaggi e i luoghi del cartooon spiritosamente ri-contestualizzati; restano gli stilemi classici: le musichette che sottolineano gli eventi clou, le parole d'ordine, la dinamiche dei combattimenti, etc.
Tra i dubbi che aumentano e le rivendicazioni sindacali per le ferie, alla fine Actarus solleverà il velo di Maya e sopresa...

Divertente, liberatorio, intelligente e spiritoso! 
Consigliato.

Goldrake - Atlas Ufo Robot

Il secondo libro è un saggio che racconta il fenomeno Goldrake, la sua vera storia del manga originale, le differenze con l'adattamento italiano (che spiega anche numerose incongruenze nei rapporti tra i personaggi e le serie sorelle Mazinga e Mazinga Z). 
Interessante e ricco di curiosità (una per tutti, Goldrake in realtà si chiama Ufo Robot Grendizer) ma solo per veri fan, ecco il titolo "Ufo robot Goldrake"di Alessandro Montosi.

PS
Per chi volesse rivedere la serie originale sono disponibili i DVD in italiano con tutte le 76 puntate, anche se per  sorridere un po' può bastare la sigla iniziale che trovate qui di seguito: Link_sigla_Goldrake.


[ Actarus - La vera storia di un pilota di robot / Claudio Morici / Meridiano Zero ]

[ Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell'iItalia degli anni ottanta / Alesandro Montosi / Coniglio Editore ]