30 dic 2012

Jimi Hendrix, mio fratello - di Leon Hendrix con Adam Mitchell

Jimi Hendrix
Anno 2012, a dispetto dei Maya siamo ancora qui e se fosse vissuto Jimi Hendrix avrebbe festeggiato quest’anno i suoi 70 anni. Purtroppo invece sono passati 42 anni dalla sua precoce dipartita ma il mito resiste, anche quest’anno la rivista “Rolling Stone” lo incorona per l’ennesima volta leader incontrastato in vetta ai 100 migliori chitarristi di tutti i tempi. A quanto pare sembra esserci del vero nella battuta del film “The dreamers” di Bertolucci quando uno dei personaggi afferma: Io non credo in Dio, ma se ci credessi sarebbe un chitarrista nero e mancino.”.

In occasione di questo 70esimo genetliaco del formidabile mancino con la zazzera, la già vastissima bibliografia sul chitarrista americano si arricchisce dell’ennesimo libro-biografia: questa volta a raccontare l’ascesa al mito di Jimi è una persona che lo conosceva bene (anzi, in realtà neppure così tanto visto i lunghi periodi di separazione), è il fratello minore Leon. Il libro parla forse più di Leon e del padre, suo e di Jimi, che non di Jimi stesso; la maggior parte dei ricordi si concentra sull’infanzia e poi sui guai giudiziari di Leon e le sbornie del padre mentre Jimi diventava una star internazionale quasi senza che la sua famiglia lo sapesse. 
Infine il successo e il denaro che dal figliol prodigo irrompe nella squallida vita della famiglia di origine offrendo squarci di benessere e follie in perfetto stile sex, drugs & rock’n roll. Per quasi tutto il libro Leon chiama Jimi con il nome di Buster ovvero il nome che lo stesso Jimi aveva scelto per sé dopo avere visto Flash Gordon, oltre a questa del “nome”,  il libro offre altre chicche sui riferimenti biografici sparpagliati nei testi delle canzoni, specie le prime, piuttosto suggestive. 

Essendo un fan accanito ho letto più di un libro sul chitarrista di Seattle e per quanto impedito dalle mie scarse capacità mi affanno da anni nel tentativo di eseguire i suoi successi sulla mia stratocaster. Detto questo se pure non si tratta di una biografia particolarmente ricca e completa, il libro di Leon Hendrix, edito in Italia da Skira, offre senz’altro un punto di vista inedito e interessante che vale la lettura. 

Consigliato…

Su Hendrix sono in commercio altre biografie dettagliatissime, monumentali, e anche formidabili libri fotografici (prelibatezze per super fan), ma il libro di Leon ha il pregio di raccontare la genesi del mito visto al tempo stesso da lontano e da vicino: da vicino perché come fratello descrive l’ambiente familiare, l’infanzia; da lontano perché quando Jimi “sfonda”, Leon lo apprende dalla radio, quasi come se accadesse a uno sconosciuto. Non si tratta di pura apologia, Leon non tace le sue traversie personali (le condanne, la dipendenza da droghe) e neppure smorza le ombre famigliari (il padre alcolista, gli affidi, le liti legali per l’eredità).

Per gli interessati consiglio anche altri due agili libretti: il primo,  la raccolta dei testi delle sue canzoni e varie foto a cura della sorellina minore di Jimi, Janie Hendrix, con le traduzioni in italiano; il secondo, un tributo-omaggio dal significativo titolo “Jimi santo subito!”.

[ Jimi Hendrix mio fratello / Leon Hendrix / Skira ]
[ Jimi Hendrix. The lyrics / a cura di Janie Hendrix / Arcana ]
[ Jimi santo subito! / Gentile Enzo (e contributi vari) / Shake ]

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