10 gen 2012

Zagreb - di Arturo Robertazzi

Arturo Robertazzi

Opera prima di un giovane autore italiano che vive e lavora a Berlino, Zagreb è un romanzo breve il cui tema è la banalità del male.
La storia narra la quotidianità distorta, feroce, a tratti psicopatica di un giovane combattente; sullo sfondo un territorio ferito, le forme della vita civile spazzate via, l'empatia defunta insieme ai parenti e amici colpiti dal nemico.
I riferimenti a un luogo reale e ad un preciso contesto storico sono rarefatti ma limpidi, il titolo è chiaro fin dall'inizio ma la vicenda porrebbe svolgersi altrove o in un altro tempo. Per tutto il racconto si respira la "sospensione", dal tempo, dallo spazio, dalla morale, dalla normalità. Non c'è spazio per i sentimenti o forse sì? L'incontro con un  prigioniero, un uomo di cui conserva un ricordo della vita come era prima che tutto cambiasse, risveglia nel suo carceriere un germoglio di umanità.
Il nemico è la fuori, il nemico è crudele, è un mostro. Il nemico è un traditore, e se fossi tu? Il dubbio si insinua, di chi ti puoi fidare veramente? Non sei più al sicuro, non lo eri mai stato. 
Alla fine un'esplosione e ancora la morte con una risposta a una domanda mai posta.

[ Zagreb / Arturo Robertazzi / Aisara ]

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