29 nov 2011

Storie di cronopios e di famas - di Julio Cortazar

Insoliti, fantasiosi, surreali, sognanti, ossessivi, eccentrici...
un breve volumetto di racconti, brevissimi, poche righe, come scintille pirotecniche, che sprigionano genio e follia in tutte le sfumature della creatività.
Un libro bellissimo dall'immaginario prepotentemente sudamericano, un universo di invenzioni in cui perdersi e trovarsi sono la stessa cosa.

Semplicemente imperdibile, una lettura che non si dimentica.

Ad impreziosire ulteriormente l'edizione Einaudi l'esemplare prefazione di Italo Calvino.

[ Storie di cronopios e di famas - Julio Cortazar  Einaudi ]



24 nov 2011

I tre perché della rivoluzione russa - di Richard Pipes

Richard Pipes
Un breve ma interessante saggio dello storico americano Richard Pipes, professore emerito in storia ad Harward.
L'autore forte del lavoro specialistico di tutta una vita, offre una risposta circostanziata e argomentata  a tre domande fondamentali: perché lo zar è caduto? perché hanno trionfato i bolscevichi? perché Stalin succedette a Lenin? Questioni importanti per i fatti che hanno poi condizionato pesantemente l'intera storia recente occidentale.
Il professor Pipes è uno dei massimi esperti della materia ma  non aspettatevi un'apologia del comunismo, dopo la fuga nel 1940 dalla natia Polonia a causa delle persecuzioni antiebraiche, Pipe ha servito nell'esercito americano durante la guerra e negli anni '70 fu un feroce critico della "distensione" che considerava una colpevole sottovalutazione del nemico. Negli anni '80 è stato direttore dell'ufficio affari dell'est europeo sotto il presidente Reagan.
Evidentemente non esattamente un filo-comunista, ma comunque la si pensi il libro è una interessante fotografia di quel particolare momento storico di cui senza dubbio lo storico Pipes è uno dei più seri, stimati, e profondi conoscitori.

[ I tre "perché" della rivoluzione russa / Richard Pipes / Rubettino ]

22 nov 2011

Via con me - di Castle Freeman

Castle Freeman
Go with me (titolo originale) è un piacevolissimo romanzo ambientato nella provincia americana, dove le piccole cittadine confinano con boschi a perdita d'occhio (l'autore vive nel Vermont) e dove la giustizia indossa una stella di latta e occhiali scuri dietro i quali talvolta può chiudere un occhio o fingere di farlo, come quando lo sceriffo gioca al poker con improbabili "amici" dal grilletto facile.
 Gli ingredienti sono classici: il cattivo di turno, una ragazza da salvare, uno sceriffo più sveglio di quel che vuole sembrare e un manipolo di zotici boscaioli dalle maniere decisamente molto spicce, una sorta di armata Bracaleone con gli steroidi. Il resto ha il ritmo di un inseguimento come una caccia nei boschi, solo che questa volta la preda è un uomo.
La forza del libro è nei dialoghi, nei personaggi grotteschi, nerboruti e dai ragionamenti troppo elementari, che prima sparano e poi fanno domande anche se così otterranno poche risposte. 
Credetemi i personaggi del libro sono tutt'altro che lontani dal vero, potreste incontrarne facilmente e non solo nella frontiera americana ma anche nelle nostrane campagne e montagne italiane.

[ Via con me - Castle Freeman - Marcos Y Marcos ]



21 nov 2011

Enciclopedia della risata ebraica

Il volumetto"Un'aringa in paradiso" uscito per Einaudi e curato dalla studiosa Elena Lowenthal intende essere una summa sintetica dell'umorismo ebraico.
Una lettura divertente che è anche un modo per conoscere meglio una cultura antica che ha fatto dell'autocritica e dell'autoironia uno dei propri tratti distintivi.
Il paradosso è che molte di queste storielle fulminanti e piene di "Witz" sarebbero tranquillamente annoverabili tra i più riprovevoli pregiudizi antisemiti se pronunciate da un non ebreo.

[ Un'aringa in paradiso - Elena Lowenthal - Einaudi ]

18 nov 2011

Bassotti detective ...

Non si tratta del "Bassotto poliziotto" di Lino Toffolo (chi lo ricorda sta ingrigendo la chioma, come me) bensì di una meravigliosa, direi preziosa collana, denominata "I bassotti", ideata dall'editore Polillo: una serie dedicata al mistery che attinge all meglio della produzione compresa tra il 1920 e il 1940.
La collana ha da poco svoltato il traguardo del numero 100 e per l'occasione propone un cofanetto che contiene un volume con le biografie di tutti gli autori pubblicati nei numeri precedenti, insieme trovate il romanzo "La sera della prima" prova unica del misterioso F.G Parke, uno pseudonimo dietro cui si cela lo sconosciuto autore di questo bel mistery. Un mistero nel mistero: mistero la storia narrata, mistero l'identità dell'autore; una scelta perfetta per celebrare il centesimo volume della collana.
Ho avuto il piacere di iniziare a leggere i Bassotti fin dal primo volume, ad attirare la mia attenzione era stata la veste tipografica, copertina in cartoncino rosso, piccolo formato e disegni retrò sulla prima pagina. Con il tempo ho accumulato un volume dopo l'altro incontrando storie e autori fenomenali,  che per la maggior parte non conoscevo. Tra i tanti titoli meritevoli segnalo in particolare le raccolte dedicate ai racconti di ambientazione natalizia (Delitti di Natale, Altri delitti di Natale), la raccolta "I delitti della camera chiusa", e ancora "I delitti di Praed street" di Rhode.
Una encomiabile operazione di ricerca e riproposta dei tesori del genere, capolavori dimenticati e tesori scoperti quasi per la prima volta. La scelta della limitazione dell'intervallo temporale 1920/1940 fa sì che malgrado le differenze i vari titoli mantengano alcuni caratteri comuni: l'ambientazione retrò, l'assenza (o quasi) di supporti tecnologici alle indagini, l'impianto deduttivo legato alle deduzioni logiche e non scientifiche. Il giallo classico insomma dove ogni lettore può mettere in gioco il proprio acume per risolvere il mistero senza essere esposto ai tranelli di improvvisi interventi "ex machina" da parte degli autori che vanifichino gli sforzi deduttivi del lettore.

Consigliatissimi per gli amanti del genere

Se invece pensate che i gialli non facciano per voi potreste trovarvi a cambiare idea, provare per credere.

[ Collana "I bassotti" - Polillo Editore]
[ (Vol. 100) La sera della prima - F.G. Parke + Gli autori Vita e opere (in cofanetto)  - Polillo editore ]

17 nov 2011

Miccia corta - Una storia di Prima linea

Sergio Segio (Sirio)
Il libro è la storia di una evasione organizzata dai militanti di Prima Linea a favore dei propri compagni in carcere. L'autore è Sergio Segio fondatore di Prima Linea (nome di battaglia "comandante Sirio"), un ricordo di prima mano del clima del tempo, delle illusioni di una generazione e delle infauste conseguenze di scelte troppo radicali di alcuni che trasformarono i propri sogni in incubi (per sé e per gli altri) seminando morte e collezionando decenni di galera. Un pezzetto di storia della lotta armata in Italia di un tempo che fu e per fortuna non è più, ma su cui vale la pena di porsi qualche domanda anche a distanza di anni.
Nel libro si rievoca la vicenda di un giorno soltanto, quello appunto della clamorosa evasione del 3 gennaio 1982 dal carcere di  Rovigo, ma l'affresco è più ampio: un ricordo di un successo di un uomo oggi sconfitto e disilluso che si considerava un combattente e che ha pagato con una lunga  prigionia le proprie azioni e le proprie tragiche decisioni, un uomo che ha sulla coscienza più di un morto a causa di quella intransigenza ideologica che lui stesso, oggi, non esita a riconoscere come "una forma di barbarie".
Da questo libro pubblicato solo al termine del periodo di detenzione dell'autore, è stato tratto il film "Prima Linea" diretto da Renato Maria e interpretato tra gli altri da Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno. Nelle appendici e nelle introduzioni si dà conto delle traversie che hanno accompagnato la realizzazione della pellicola, il che testimonia come le ferite aperte dalla lotta armata siano lungi dall'essere rimarginate. Rispetto al libro il film scava meno nelle pretese motivazioni di allora (sebbene oggi disconosciute) e cede troppo il passo ad una visione unidimensionale del terrorista che forse non aiuta a capire fino in fondo. Forse calarsi nelle motivazioni (per quanto non condivisibili) potrebbe essere un modo migliore non per dare alibi ma per evitare che simili fenomeni possano ripetersi.


[ Miccia corta / Sergio Segio / Derive Approdi ]




16 nov 2011

Rasputin - Un taumaturgo alla corte degli Zar

Rasputin (1869-1916)
Spulciavo una bancarella ed ecco che tra polvere e improbabili testi scolastici d'antan, spunta un volto ipnotico: è il ritratto di Rasputin che capeggia sulla copertina di un vecchio volume (una prima edizione svizzera del 1970) dalla rilegatura rossa e parzialmente in carta bianca, come se portasse le ghette. Sembrava chiamarmi e dopo breve contrattazione è passato nelle mie mani.
Si tratta di una biografia del celebre ed oscuro Rasputin, il taumaturgo alla corte degli Zar. Una lettura affascinante, una vita da romanzo a tinte fosche, guaritore e visionario la sua vita non fu meno rocambolesca e improbabile della sua morte. In più questa edizione ha il fascino della carta vecchia di 40 anni e della stampa bicromatica in rosso e nero di una volta che ben si sposa con le atmosfere rievocate nel testo (la corte degli zar, le lotte di potere, il misticismo), ma credo che possiate trovarne facilmente una riedizione moderna, la storia è affascinante.

[ Rasputin / Gilbert Maire / Edizioni di Cremille ]