02 giu 2011

Battle Royale - Lotta per la vita made in Japan

Koushun Takami

Bellissimo, un inno postmoderno alla libertà. 
Capolavoro Pulp.
La storia è ambientata nel 1997 nella Repubblica della Grande Asia dell’est, come tutti gli anni una scolaresca sarà sorteggiata per un gioco sperimentale, i ragazzi saranno spinti a  uccidersi tra loro, tutto è permesso tranne scappare (sono stati portati su una piccola isola), ne sopravviverà uno solo, appunto “battle royale”: “tutti contro tutti”. Non ci si può fidare di nessuno, alla prima occasione meglio uccidere per primi, o no?
Il libro procede implacabile con la conta dei sopravvissuti (si comincia con 42) che cala paurosamente capitolo dopo capitolo in una folle escalation di violenza, intanto la piccola mappa allegata aiuterà il lettore a seguire i movimenti dei personaggi sull’isola quasi come in un gioco da tavolo. Il finale a sorpresa sarà l’ultimo suggello di una lettura dal ritmo serrato e coinvolgente. 
Preparatevi alla lotta! Il gioco ha inizio.
Il libro pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1999 è stato un enorme successo; molto controverso, è tuttora un cult. La trama truculenta si offre a interpretazioni molteplici, dalla critica del darwinismo sociale, alle implicazioni politiche. Come tutti i capolavori non si esaurisce in banali semplificazioni ma sprigiona simboli e allegorie.
Consigliatissimo anche se il pulp non è il vostro genere.

[ Battle Royale /  Koushun Takami / Feltrinelli ]


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