19 nov 2008

Edgar Allan Poe


L'americano Edgar Allan Poe è senz'altro uno degli autori in vetta alla mia personale classifica di gradimento (si gioca il podio con Kafka). Geniale, tormentato, si cimentò in vari generi letterari sempre con risultati eccellenti spaziando dalla prosa alla poesia e alla saggistica. Leggendo Poe ci si confronta con i molteplici volti della sua genialità.
La notevole produzione offre vere e proprie gemme preziose tali da appagare i palati più esigenti e navigati.

La prima volta che lessi Poe avevo undici anni, si trattava di piccolo volume De Agostini dalla bella rilegatura verde con fettuccina di stoffa segnalibro e decorazioni dorate che gli conferivano una certa importanza, fu la prima lettura che mi colpì davvero, altro che "I ragazzi della via Pal". Il volume che conservo tutt'ora comprendeva una selezione di racconti alcuni dei quali mi affascinarono in modo particolare: "Il pozzo e il pendolo", "Il barile d'Amontillado", "William Wilson" (anche oggi tra i miei preferiti). nel corso dell'anno successivo mi procurai la totalità dei racconti (terrore, enigmi, grottesco e arabesco) e il romanzo Gordon Pym che lessi con grande avidità. Da allora ho riletto spesso Poe e ho completato la lettura delle sue opere (poesie, saggi, etc) nonché approfondito la conoscenza della sua tormentata biografia.

Rileggo Poe con una certa frequenza, in traduzioni diverse, qualcosa anche in lingua originale; ogni volta mi colpisce la profondità e ricchezza che caratterizza la sua scrittura, è come passare da un mondo rarefatto a uno molto denso.
Probabilmente Poe da il meglio di sè nei racconti perché come affermò egli stesso: "Nel racconto breve l'autore è in grado di attuare il suo pieno intento senza interruzione. Durante l'ora che dura la lettura, l'animo del lettore è sottomesso al suo controllo", ma Poe è eccellente anche nella produzione poetica, interessante come saggista e originale come romanziere, perciò rimane solo l'imbarazzo della scelta.

Per i neofiti segnalo tra i racconti "Il gatto nero", "Il cuore rivelatore", "La maschera della morte rossa", "La rovina della casa degli Usher", "Berenice" e tra le poesie la celeberrima "Il corvo".

Meno scontati meritano la segnalazione i racconti "Una storia delle Ragged Mountains" (un racconto dove l'intreccio utilizza un gioco metalinguistico ante litteram), il meraviglioso "Come si scrive un articolo Da Blackwood" autoironico esercizio di stile, "Manoscritto trovato in una bottiglia" versione à la Poe del vascello fantasma, "William Wilson" sul tema del doppio; belle le poesie tra cui segnalo "Il verme conquistatore (The Conqueror Worm)" e "Eleonora (Lenore)".

Riguardo alla poesia più celebre "Il corvo ("The raven" - 1845) segnalo un prezioso libricino edito da Interlinea che propone il testo originale in inglese accompagnato da una delle prime traduzioni in italiano (1896) oltre che la traduzione in francese di Baudelaire (1853 qui nella versione del 1859) e di Mallarmé (1875) il tutto arricchito dai disegni di Edouard Manet che impreziosivano quest'ultima traduzione. Per chi legge in francese interessanti le variazioni interpretative.

Poe fu inventore del genere poliziesco con i meravigliosi racconti con protagonista il logico e razionale Auguste Dupin, tra questi la segnalazione è d'obbligo per "Gli assassinii della Rue Morgue". Notevole anche "Lo scarabeo d'oro" il primo dei racconti di razioncinio in cui compare per la prima volta il personaggio analitico deduttivo che poi diventerà Dupin.
Nel meraviglioso "Gli assassinii della Rue Morgue" nelle prime pagine si delinea immediatamente il binomio eroe e comprimario dove quest'ultimo è il narratore delle straordinarie capacità intellettuali dell'amico Auguste Dupin, ed è in queste prime pagine che Dupin dà prova di incredibili capacità deduttive sorprendendo il suo comprimario con un'osservazione perfettamente pertinente ai suoi pensieri in quel momento, spiegata la catena deduttiva la cosa apparirà se non semplice almeno assolutamente logica, come l'uovo di Colombo: una volta svelata la soluzione tutto appare logico e quasi semplice.
Non vi ricorda niente? un altro comprimario, voce narrante, e il suo geniale amico investigatore? Sì è proprio lui, il personaggio di Sherlock Holmes ricalca in molti punti fondamentali il modello Dupin. E' lo stesso Doyle che in "Uno studio in rosso" (del 1887, il primo racconto in cui compare Sherlock Holmes) a far dire da Watson rivolto a Holmes:"Mi ricorda il Dupin di Edgar Allan Poe. Non immaginavo che personaggi del genere esistessero al di fuori dei racconti" e stizzito Holmes "A parer mio Dupin era tutt'altro che un genio" e critica la teatralità del suo insinuarsi nei pensieri altrui. Ma nel racconto del 1905 "L'avventura degli uomini danzanti" (dalla volume "Il ritorno di Sherlock Holmes") è proprio Holmes che sorprende Watson commentando in modo pertinente al flusso dei suoi pensieri, la modalità e le spiegazioni sono analoghe al passo di Poe ricordato prima. Un vero e proprio omaggio.

Infine l'unico e straordinario romanzo di Poe: "Le avventure di Gordon Pym" (tit. orig. The narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket) i cui si narra il viaggio ai limiti del mondo di un marinaio imbarcatosi su una baleniera. Il racconto evolve dallo stravagante al metafisico in un finale che a molti ricorderà la sequenza finale del fantascientifico "2001 Odissea nello spazio" di Kubrick.

Tra i saggi segnalo l'imperdibile "Filosofia della composizione" che ricostruisce le tecnicalità della poesia "Il corvo" e il saggio "Eureka" una cosmogonia per molti versi anticipatrice.

Edgar Allan Poe (Boston 1809 – Baltimora 1849) è oggi considerato uno dei massimi protagonisti della letteratura, un vero e proprio campione americano, ma in vita Poe per lo più non ebbe il giusto riconoscimento per il suo talento, specie in patria. Il suo successo partì dall'europa dove trovò un estimatore e traduttore d'eccezione Charles Baudelaire.
La biografia maudit di Poe è un succedersi di disgrazie, la morte dei genitori, l'adozione a due anni, la morte della moglie, la povertà, infine l'alcolismo che probabilmente ne causò la morte.

Pressato da problemi economici, non sempre compreso, Poe tentò tutti i generi letterari inventandone persino alcuni; difficile dire se il suo eclettismo dipendesse solo dal suo grande talento quanto piuttosto dall'ansia di interpretare il mercato alla disperata ricerca di un compenso: quale che sia la verità, l'opera di Poe eccelle in tutte le sue declinazioni.

Consigliatissimo, da leggere e ri-leggere...

[ Opere scelte / Edgar Allan Poe / I meridiani Mondadori ]
(edizione elegante con un'ottima selezione della produzione di Poe: racconti, poesie, il romanzo e qualche saggio tra cui l'imperdibile "Filosofia della composizione")

[ Racconti del terrore - Racconti del grottesco - Racconti di enigmi / Edgar Allan Poe / Mondadori ]
(tutti i racconti in cofanetto di tre volumi)
[ Racconti Grottesche e arabeschi / Edgar Allan Poe / Rizzoli ]
(cofanetto in due volumi, interessanti le foto nell'introduzione)
[ Racconti / Edgar Allan Poe / De Agostini ]
[ Tutte le poesie / Edgar Allan Poe / Newton ]
[ Le avventure di Gordon Pym / Edgar Allan Poe / Mondadori ]
[ Eureka / Edgar Allan Poe / Bompiani ]
(Edizione curata, con testo originale a fronte)

[ Il corvo / Edgar Allan Poe / Interlinea ]
(testo originale con 3 traduzioni, comprese due in francese di Baudelaire e Mallarmè, disegni di Manet. Stupendo.)

[ The complete tales and poems of Edgar Allan Poe / Edgar Allan Poe / Barnes & Noble Book - New York ]
(elegante edizione in lingua originale )

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