06 mag 2008

Una solitudine troppo rumorosa - di Bohumil Hrabal


Il titolo, è stato questo ad attirarmi, la poesia era già nel titolo. Poi la lettura e la gioia dell'incontro, un libro poetico, sognante. La storia di un uomo che pressa la carta al macero in un'esistenza solitaria rischiarata solo dal rapporto a un tempo ingenuo e profondo con i libri, quelli che salva dal macero e porta a casa dove li custodisce come tesori. Un uomo semplice che diventa colto malgrado tutto, anche sè stesso. Una storia d'amore sui generis, l'amore per la cultura. La claustrofobica ambientazione, l'epilogo drammatico, la putredine della decadenza, eppure ciò che resta è leggerezza, sogno.
Un libro onirico, autobiografico, praghese, malinconico, che sprigiona simboli come fuochi d'artificio.
Una lettura che lascia il segno, impossibile non evocarne le immagini potenti ogni qualvolta sfiorerete un libro antico, respirerete l'odore della carta, della polvere.
Un omaggio d'autore all'incantesimo della lettura.

[ Una solitudine troppo rumorosa / Bohumil Rhabal / Einaudi ]

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