05 mag 2008

Lo straniero - di Albert Camus


Tra libri che a distanza di tempo torno a rileggere con rinnovato piacere, come quando incontri un vecchio amico che non vedevi da un po' e quando l'incontri ti sembra ieri che vi siete detti arrivederci, ecco tra questi amici libri uno dei miei preferiti è certamente "Lo straniero" (orig. "L'Étranger") di Albert Camus.
Si tratta di un romanzo breve dalla trama apparentemente scarna che ad ogni lettura mi sembra un'altra storia, sarà per i capelli che ingrigiscono ma ogni volta ci trovo qualcosa delle esperienze vissute. Per chi ne ha la possibilità consiglio vivissimamente la lettura in lingua originale, solo in francese infatti è possibile farsi cullare dalle sonorità suggestive che fanno da tema conduttore di tutto il romanzo: mer (mare) > mère (madre) che ritorna anche nel nome del protagonista Meursault, il caldo, il sole che non dà tregua al protagonista...e poi i temi fondanti: lo straniamento, la polemica contro la pena di morte, il rifiuto della consolazione di un'altrove.
Buona lettura con l'assurda storia di un estraneo che uccide un uomo "a causa del sole" e affronta la morte ancora, e di nuovo, felice; ecco l'incipit che non dimenticherete più: "Aujourd'hui, maman est morte. Ou peut-etre hier, je ne sais pas.".

[ L'etranger / Albert Camus / Gallimard ]

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