05 mag 2008

Letture in corso


Gironzolando in libreria ho notato alcune titoli promettenti e ovviamente sono andati presto ad aggiungersi alla torre di Pisa dei libri appena iniziati o da iniziare che di tanto intanto frana al lato del letto.
Di per sè queste slavine di libri sono un bene perché riordinandoli spesso riscopro un titolo che mi aveva attirato e allora interompo la lettura di quello che ho in corso e inizio l'amico che era rimasto nascosto.
Non credo nella lettura sequenziale (tipo l'autodidatta del "La nausea" di Sartre), leggo spesso più titoli in parallelo e mi soffermo sull'uno o sull'altro secondo l'umore del momento. Quando trovo un filone che mi prende tendo alle opere complete possibilmente in ordine cronologico (Kafka, Burroughs, Lovecraft, Brautigan, Poe, etc.). Il più delle volte invece salto di palo in frasca sia come genere che come metodo (leggo tutto di seguito o alterno). Vive la liberté. Del resto i libri sono amici fedeli e non si offendono se capita che ti dimentichi di loro per un po'.

Scusate per la digressione ecco i titoli a cui facevo riferimento:
- Il mio olocausto (Reich / Einaidi) _ il più promettente e geniale
- la Voce (Indridason / Guanda) _ Mistery islandese, il terzo di una serie che mi sta divertendo molto (e poi dopo il viagggio in Islanda è un piacere gironzolare per l'isola a braccetto del poliziotto Erlendur)
- La cucina totalitaria (Kaminer / Guanda)_ Intrigante, ricette a ogni fine capitolo
- Firmino (Savage / Einaudi) _ Un caso letterario; da verificare...

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