16 mag 2008

Casa maledetta.


Per gli amanti del genere le case maledette abbondano nella letteratura, quella di Shirley Jackson è una delle più convincenti e spaventose. "L'incubo di Hill House" è la storia di un esperimento: il professor Montague riunisce alcuni assistenti in una casa che la voce popolare pretende sia infestata da fantasmi, lo scopo e verificare questa leggenda o smascherarla. L'atmosfera si fa cupa fin dalle prime pagine ma non sfocia mai nel banale in equilibrio sul filo del dubbio tra interpretazioni razionali e l'emergere di atteggiamenti paranoidi. La protagonista, donna problematica, è vittima dell'auto suggestione, oppure no, è davvero la casa che esercita la sua influenza negativa?
Claustrofobica favola nera in cui il cuore corre all'impazzata in affanno nell'assoluta ordinarietà e immobilità della casa dove nulla indica fenomeni paranormali.
Una prova d'autore notevole per la capacità di trasmettere tensione in un crescendo psicologico sullo sfondo di un contesto quieto e di normalità.
Capolavoro di horror psicologico, se cercate lo splatter o l'action non fa per voi. L'adattamento cinematografico con la Zeta Jones è perfetto sull'avvio (ottime l'atmosfere di dubbio sul fatto che si tratti solo di auto suggestione) ma si tradisce nello sviluppo trasformandosi in un polpettone di genere, peccato.

Per associazione di idee, sempre sul genere psicologico, consiglio il meraviglioso racconto di Guy De Maupassant "Le Horla" se potete leggetelo in francese.


[ L'incubo di Hill House / Shirley Jackson / Adelphi ]

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